Non è facile scegliere tra un finanziamento e l’altro, tra un prestito o una cessione del quinto: come muoversi per cercare di spendere il meno possibile per ottenere un anticipo di denaro da rimborsare in futuro?
A questa domanda possono rispondere gli esperti in consulenza per cessione del quinto Roma, dei professionisti che sono in grado di esaminare attentamente la tua situazione economica e finanziaria e di fare delle valutazioni anche in base alla tua necessità del momento. Esistono dei siti Internet che forniscono la possibilità di fare una simulazione, anche per comprendere fino a che cifra è possibile richiedere. Trattandosi di un prestito per cui non è necessario dichiarare i motivi o la destinazione d’uso del denaro, la scelta è a totale discrezione di colui che fa la richiesta.
Ma dal momento che ci sono dei limiti di ammissibilità e delle caratteristiche specifiche che vanno a connotare la cessione del quinto, non si potranno superare le soglie prestabilite. La rata del rimborso mensile non può superare il 20%, ovvero il quinto, dello stipendio o della pensione del contraente. Questo fino ad una durata massima del prestito che può essere di 120 mesi: eventualmente rifinanziabile in caso di necessità e se ci sono i presupposti.
Gli istituti di credito apprezzano particolarmente questa formula perché va a bypassare il contraente del prestito che verrà rimborsato direttamente dal datore di lavoro. Perciò in genere vengono accettate subito tutte le richieste dei dipendenti pubblici, mentre per i dipendenti privati è molto probabile che venga fatta una verifica sull’azienda per cui lavorano.
La cessione del quinto per i pensionati ha dei limiti di età che si collocano tra gli 85 e i novant’anni: come fare?
Questo limite ha una forbice di fattibilità e non significa che un consulente non possa procedere per effettuare un tentativo di richiesta e comprendere se sia erogabile un determinato prestito. Anche data la possibilità di stipulare un apposita polizza assicurativa che tuteli l’istituto di credito che eroga il prestito facendo in modo che ottenga un rimborso dai dipendenti privati che vengono licenziati o che perdono il lavoro. La polizza fa riferimento all’acquisizione di una percentuale del TFR del dipendente che ha perso il lavoro. Non è detto che la cessione del quinto dello stipendio posso passare bastare e se si necessita di un ulteriore erogazione di liquidità si può sempre rinnovare, aumentando l’importo del rimborso.
E, ovviamente, anche la durata del prestito. Si tratta comunque di una sorta di prestito nuovo, dal momento che prima bisogna estinguere la cessione del quinto originaria per poi riattivarla alle nuove modalità: si può farlo solo quando sono passati più dei due quinti di mesi di durata del prestito. Un altro vantaggio della cessione del quinto è quello di poter richiedere un importo di prestito estremamente più alto della maggior parte dei prestiti classici e dei finanziamenti, dal momento che si basa su calcoli specifici e che fornisce quelle che per l’istituto di credito sono delle ottime garanzie di rimborso.
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